Vivi la magia delle spiagge di Taormina
Le spiagge di Taormina uniscono un paesaggio marino unico nel Mediterraneo a un mare limpido e protetto.
Il litorale offre infatti diverse opzioni di spiagge suggestive, caratterizzate da acque sempre cristalline e paesaggi unici.
Ecco quali visitare assolutamente :

Baia Spiaggia di Mazzarò
Incastonata in un’insenatura naturale a nord di Isola Bella, la Baia Spiaggia di MazzaròFai clic per aprire il riquadro laterale per ulteriori informazioni offre un ambiente riparato e raccolto, incorniciato da promontori rocciosi e macchia mediterranea.

Spiaggia di Giardini Naxos
Situata nell’immediato adiacente comune di Giardini Naxos, le spiagge del litorale esteso offrono una valida alternativa per chi predilige la sabbia al posto dei ciottoli.

Spiaggia di Mazzeo
Proseguendo verso nord al confine con Letojanni, la Spiaggia di Mazzeo offre una distesa litoranea più ampia e regolare rispetto alle insenature rocciose della costa taorminese. Ha ottenuto laBandiera Blu 2026per la qualità delle sue acque e dei servizi.

Lido Spisone
Situata più a nord, la zona balneare di Spisone si distingue per le sue scogliere e i faraglioni che emergono dal mare, regalando un paesaggio selvaggio e rilassante.

Spiaggia di Isola Bella
La Spiaggia di Isola Bella è senza dubbio una delle mete balneari più celebri e affascinanti della Sicilia, rinomata per l’isolotto naturalistico collegato alla terraferma tramite una sottile lingua di ciottoli che varia con la marea.

Spiaggia Taormina
Ubicata a ridosso della baia di Villagonia, vicino alla stazione ferroviaria di Taormina-Giardini, questa spiaggia si trova in una posizione strategica ai piedi del promontorio.
Muoversi a Taormina
Il trasporto pubblico di Taormina offre un servizio efficiente e capillare, pensato per facilitare gli spostamenti in città e nei dintorni.
Le linee in servizio collegano i punti strategici del territorio garantendo viaggi confortevoli per turisti e residenti.

La bella “Tauromenion”


Fondata da discendenti della vicina colonia greca di Naxos nell’incomparabile dimensione panoramica del monte Tauro Taormina raggiunse l’apice dello sviluppo economico e monumentale nei primi secoli dell’impero.
Secondo lo storico Diodoro Siculo vissuto nel I sec. a.C. la storia di Taormina inizia con Dionigi, tiranno di Siracusa, il quale, dopo aver distrutto Naxos nel 403 a.C., ne concesse il territorio ai Siculi. Essi occuparono quindi il Monte Tauro fondandovi una città cinta di mura che chiamarono Tauromenion dalla loro «permanenza sul monte».
In realtà i Siculi abitavano la zona già da molto tempo: una necropoli di tombe a grotticella artificiale scavate in un costone di roccia calcarea è ancora visibile presso il Cocolonazzo di Mola, lungo la strada tra Taormina e Castelmola. I corredi sepolcrali sono contemporanei all’arrivo dei Greci di stirpe calcidese a Naxos e ai primi decenni di vita della colonia: la presenza di numerosa ceramica di fabbricazione greca databile tra l’VIII ed il VII sec. a.C. mostra che la popolazione sicula intratteneva contatti regolari con i Greci. Un piccolo abitato, forse un avamposto nassio, doveva sorgere inoltre nell’area pianeggiante a ovest del Teatro, che sarà più tardi sede dei più importanti edifici pubblici taorminesi.






